Ritorno

Negli ultimi giorni, forse in seguito alla nomination dell’amica Affy , ho ricevuto molta attenzione su questo blog, e questo mi ha convinto a tornare. Negli ultimi mesi infatti mi ero più concentrata su La Cabina Armadio, l’altro mio blog su wordpress, mea culpa!
Eccomi qui comunque per dirvi che il soldato R è tornato a casa 🙂
Ci eravamo lasciati in un periodo molto difficile della mia vita e riprendere le fila di quel discorso non è facile, sono successe tante cose,tanti piccoli passi che mi hanno permesso di riprendere la
mia vita in mano, metaforicamente tornare a casa. 
Un attacco di panico è un fenomeno che può interessare chiunque in specifici momenti della vita,ma a volte, come nel mio caso, può stravolgere la tua normalità ,fa si che tu ti rinchiuda in una gabbia di paura da cui non sai come uscire e tutte le azioni banali che facevi prima di quei fatidici 5 minuti, forse anche meno,diventano impossibili anche solo immaginare di poterlo fare. Non vuoi più rimanere sola, hai paura che ti possa sentire di nuovo male, non riesci più a mandare giù un boccone, hai paura ad uscire di casa,prendere i mezzi pubblici, guidare, andare in posti chiusi ed affollati e se vai cerchi di metterti vicino ad una via di uscita, e cosi tempo e spazio si comprimono e questa non è più vita, tutto sembra finito, ti vedi condannata senza neanche conoscere la tua colpa,ti guardi allo specchio e non sai più chi sei.  Ma, grazie al Cielo, non è così, tutto può cambiare e tornare alla normalità. Non è stato facile, devo dirvi la verità, affrontare a poco a poco le situazioni quotidiane, non è stato facile riprendersi la propria indipendenza, c’è bisogno di forza, c’è bisogno di pazienza,  ma soprattutto c’è bisogno di speranza. E oggi il soldato R passeggia di nuovo da sola per le strade della città, è tornata a frequentare l’Università, a fare esami, a vedere gente, prende il treno, ha cominciato a fare patrocinio ,senza più paura. Si ogni tanto ,è vero, qualche momentaccio arriva, ma sto imparando a conoscere l ‘attacco di panico ma soprattutto a conoscere me stessa e superare la difficoltà di quel momento.
Non pretendo di avere una soluzione universale ma approfitto di questo spazio per dare un messaggio a qualche altro soldato che sta vagando in un campo minato dove da un momento all’altro sembra che gli scoppi il cuore. Tu,soldato, non mollare, non ti arrendere, e non avere paura. Circondati di persone che ti amano ,e se  queste, a volte succede, non ti capiscano trova qualcuno che lo faccia. Non avere timore o vergogna a chiedere aiuto ad uno specialista, ti aiuterà a vedere il problema per quello che è, ti darà gli strumenti per superarlo ma poi alla fine sarai tu ad usarli. E se puoi prega,prega perché nella preghiera io ho trovato la speranza necessaria a superare i giorni più bui ,trovando un senso a quel momento e la forza per riprendermi tutto. Se tu mi leggi e stai passando quello che ho passato io,fidati, è solo un momento,finirà ,e in giorno di primavera ,passeggiando sotto il sole sorriderai a te stesso pensando che ce l’hai fatta. Tutto è come l’hai lasciato, ben tornato a casa.